Profilo

Alberto Conte, 2009

Ho 40 anni, vivo e lavoro a Torino come Information Architect e Interaction Designer. Ho studiato al Politecnico di Torino e sono architetto.

Nel 1999 ho disegnato e realizzato il mio primo sito web, per una mostra su Glenn Murcutt, architetto australiano.

Mi sono occupato di graphic design e brand image fondando Blend, uno studio creativo indipendente, con due soci. In Blend ho curato la realizzazione di eventi culturali e ho realizzato progetti di comunicazione tradizionale e digitale. Per anni mi sono sporcato le mani con l’inchiostro fresco delle macchine da stampa e ho lavorato con crocini di registro, fustelle e telai serigrafici.

Nel 2005 ho contribuito alla fondazione di TURN, l’associazione dei designer di Torino e sono stato parte del consiglio direttivo per quattro anni, spendendo serate intensissime con persone fantastiche.

Nel 2006 ho proseguito la mia attività da free lance, come Communication Designer.

Nel 2008 sono entrato in Domino, dove ho lavorato come Project Leader e come Interaction Designer per i progetti on-line, tra gli altri, di New Holland Agriculture, Alfa Romeo, FIAT, Juventus, Dolce&Gabbana, Aeroporto di Torino, Sparco. Il mio lavoro è stato quello di guidare il cliente verso la migliore soluzione per ottenere i risultati prefissati rispettando tempi, budget e qualità.

Dall’inizio del 2011 lavoro in Deltatre, come Senior Interaction Designer, nella Unit di User Experience Design. Dopo aver lavorato principalmente per UEFA e sui principali prodotti Deltatre, come DIVA, ho contribuito come Interaction Designer Principal alla creazione del sito dei Mondiali di calcio del Brasile 2014 – FIFA World Cup Brazil 2014, e al restyling del sito della FIFA.

Sono stato per tre anni insegnante allo IED Torino in Tecniche di presentazione, e oggi tengo un corso di User Experience Design in pubblicità.

Con Fabio Sirna, amico e collega, ho creato The Interactive – Storie di interazione quotidiana, il blog italiano di interaction design.

Oltre a questo, faccio il marito e il papà.

 

Per approfondire

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Per contattarmi

Rispondo volentieri alle e-mail.

 

Sul mio lavoro, più o meno

“Che lavoro fai, papà?”. Se uno dei miei figli dovesse pormi questa domanda, sicuramente gli risponderei: “Quello che veramente faccio è comporre”. Mi servo di quel materiale chiamato note per le mie composizioni. La composizione è un processo organizzativo, come l’architettura. Se concettualizzate bene il processo organizzativo, potrete essere compositori in ogni campo creativo: compositore video, compositore coreografico, compositore di ingegneria sociale, qualsiasi cosa. Datemi qualcosa, qualsiasi cosa, e ve la organizzerò: questo è ciò che faccio per lavoro.

(Frank Zappa, L’Autobiografia, 2003)